Le primissime impressioni, al volante di AC Rally, è di un’esperienza coinvolgente, goduriosa, immersiva. Sembra di essere lì, in PS, su una Stratos, una 131 con il cambio ad H e il posteriore che scivola, o una i20 Rally2, precisa e velocissima.
L’impronta simulativa è evidente fin dai primi minuti, e si discosta nettamente dall’approccio più “addomesticato” e arcade che caratterizza buona parte delle produzioni moderne, vedi Dirt o WRC. Finalmente! Perché il tema è essenzialmente lì, soprattutto per i più tecnici e nerd. È arrivata la rivoluzione? RBR è (finalmente) superato?
Certo, emergono subito due difettini.
In primis, la partenza a gomme fredde è un handicap importante. Bisognerebbe risolverla con un “giochino” di zig-zag tra C.O. e start stage che potrebbe diventare divertente e appagante. Sì perché l’avvio delle prove con pneumatici completamente freddi è un dettagliONE che incide sulla guidabilità dei primi km, alterando la progressione naturale della speciale e introducendo un livello di aderenza iniziale poco realistico o, più che altro, poco racing e performante. È probabilmente il limite principale di un pacchetto per il resto già molto ben sviluppato



La fisica, nel suo complesso, offre comportamenti credibili e una buona consistenza fra le diverse superfici. Non mancano alcune imperfezioni, in particolare piccole anomalie nelle inerzie e nelle reazioni del telaio, elementi che emergono soprattutto nelle situazioni limite. Si tratta però di difetti contenuti, risolvibili con un adeguato lavoro sul software.
Superato questo aspetto, il titolo rivela il suo carattere più deciso.
Il coinvolgimento offerto è di livello raro, frutto della combinazione di un sound estremamente curato e di un lavoro sulle Prove Speciali che fa la differenza. Il sound ricostruisce timbri, vibrazioni, sensazioni, restituendo un ambiente acustico che non solo supporta la guida, ma contribuisce attivamente all’immersione. L’estetica complessiva, tecnica e fotografica, delle PS rappresenta un ulteriore passo avanti: l’irregolarità naturale del terreno, le micro-variazioni e sconnessioni generano una guida dinamica, mai ripetitiva, che richiede adattamento continuo e permette di percepire la strada come un elemento reale, non come una semplice texture tracciata.
Anche il comparto grafico si colloca su un livello elevato.
Non punta all’effetto spettacolare fine a sé stesso, ma a una rappresentazione chiara, leggibile e coerente, l’estetica diventa parte integrante del godimento. La luce, i dettagli dell’ambiente e la pulizia generale dell’immagine, il pubblico è i commissari, il meteo dinamico, contribuiscono a creare scenari che risultano credibili e immersivi.



A completare il quadro c’è un’attenzione particolare per menu, interfacce e replay.
Tre componenti che qui diventano parte dell’identità e dell’esperienza di gioco/simulazione. La navigazione è rapida, essenziale, i replay adottano un linguaggio visivo asciutto, e conferiscono all’esperienza una dimensione estetica che richiama vibes e atmosfere simili a quelle degli anni belli, tipo WRC II Extreme.
Nel complesso, Assetto Corsa RALLY si impone come uno degli standard attuali per chi cerca una simulazione di rally autentica, tecnicamente solida e capace di offrire un coinvolgimento sensoriale superiore alla media. Non è privo di difetti, ma la qualità complessiva e la coerenza del progetto lo rendono un riferimento per chi desidera un’esperienza priva di compromessi superflui e centrata sulla disciplina nella sua forma più pura. È stata ovviamente una prima presa di contatto e sarà bello provarlo in modo più approfondito per capire meglio i diversi aspetti di un simulatore che ha un grande potenziale.




